Corso di formazione Le buone pratiche del sistema di accoglienza. Casi studio

Decima giornata. Co-progettare l'accoglienza con il territorio

La mediazione linguistico-culturale come dispositivo funzionale per la comunicazione e l’integrazione

In quest’ultimo appuntamento del Corso di formazione Le buone pratiche del sistema di accoglienza. Casi studio si raccolgono le suggestioni sollevate durante l’intero percorso formativo e si riflette sull’importanza nel Sistema dell’accoglienza della co-progettazione con il territorio, approccio fondamentale per l’ottenimento dei risultati più concreti nel processo d’integrazione dei migranti di paesi terzi, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Completa la discussione, unendosi al tema della co-progettazione, un altro importante argomento relativo al sistema dell’accoglienza: la mediazione linguistico-culturale, tramite indispensabile fra il beneficiario e il territorio. Per questo motivo si affronta il tema dell’importanza della mediazione linguistico culturale in alcuni ambiti specifici come dispositivo funzionale durante le diverse fasi della richiesta d'asilo; in ambito giudiziario; nei casi di vulnerabilità e nei percorsi delle donne migranti vittime di violenze e di tratta.

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Comunicato stampa

08/06/2018, ore 9:00 – 19:00, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (Isem), Sala Alberto Boscolo, Via G.B. Tuveri, 128 – Cagliari

L’8 giugno ha luogo la decima e ultima giornata del Corso di Formazione “Le buone pratiche del sistema di accoglienza. Casi studio”, organizzato dall’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (Isem) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e realizzato in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf).

Sono previsti i saluti di Giovanni Piero Sanna, direttore dell’Ufficio Dirigenziale Agret III, Politiche migratorie e Progetti europei Fami del Mipaaf; Marco Sechi, addetto di Gabinetto del Presidente della Regione Automa della Sardegna; Marcello Verga, direttore dell’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea di Cagliari e Alessandra Cioppi, ricercatore dell’Isem e responsabile scientifico del Progetto Migrazioni & Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna.

La giornata chiude il Corso di formazione, che ha preso avvio a novembre del 2017 con la consapevolezza dell’urgenza di un approccio rigoroso e allo stesso tempo pratico alla gestione del Sistema dell’Accoglienza, impostato sul confronto di buone pratiche e sull’approfondimento di tutte le annesse problematiche sociali.

Quest’ultimo appuntamento è dedicato alle riflessioni su come nel Sistema dell’Accoglienza sia fondamentale co-progettare con il territorio per ottenere risultati più concreti nel processo d’integrazione dei migranti di paesi terzi, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. A tale riguardo Lucia Iuzzolini (Servizio Centrale SPRAR) parla dell’accoglienza integrata nei progetti SPRAR come limite e risorsa per il territorio, mentre Maria Adele Mimmi e Annalisa Faccini (Comune di Bologna) trattano delle scelte dell’ente locale in fatto di governance e co-progettazione del Sistema di Accoglienza e della possibilità di realizzare servizi trasversali per un’accoglienza integrata nell’ambito della collaborazione con i servizi sociali del territorio. Insieme all’argomento della co-progettazione si analizza anche il tema della mediazione linguistico-culturale, fondamentale nel rapporto tra il beneficiario e il territorio. Ne parlano Luisa Bianco (UNHCR) e Mette Rudvin UniBo) alle quali fanno seguito le esperienze degli operatori del Sistema dell’Accoglienza (Coop. Arca di Noè, Coop. Camelot, Ass. MondoDonna, Sportelli Stemi-Aspal), affiancati dai loro mediatori linguistico-culturali. Si affronta anche il tema dell’importanza della mediazione linguistico culturale in alcuni ambiti specifici: come dispositivo nelle fasi della richiesta d’asilo; in ambito giudiziario; nei casi di vulnerabilità e/o nei percorsi delle donne migranti vittime di violenze e di tratta. Infine, si parla delle sfide quotidiane degli operatori e dei mediatori linguistico-culturali nei processi di integrazione socio-lavorativa e delle difficoltà in ambito scolastico e sanitario.

Sono relatori della giornata: Lucia Iuzzolini del Servizio Centrale SPRAR di Roma che sostituisce la direttrice Daniela di Capua; Maria Adele Mimmi, direttrice dell’Area Benessere di Comunità di Bologna; Annalisa Faccini, direttrice del Servizio di Protezioni internazionali di ASP-Bologna; Mette Rudvin, docente di traduzione/teoria e traduzione/mediazione linguistica dell’Università di Bologna; Luisa Bianco dell’UNHCR-Roma; Manuela Alletto, Equipe legale, Coop. Arca di Noè e Fabian Akilo, mediatore culturale; Letizia Zanini, coordinatrice Progetti SPRAR e FAMI, Coop. Camelot; Francesca Primi, coordinatrice Progetto Antitratta “Oltre la strada”, Ass. MondoDonna e Victoria Ozioma Soba mediatrice culturale; Samantha Pinna, coordinatrice STEMI Sud Sardegna, insieme a Ihab Rizk Soliman e Elena Mandis, mediatori culturali.

Organizzato da:

CNR- Istituto di Storia dell’Europa mediterranea

MIPAAF-Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf)

Con la collaborazione di:

Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni. Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche. Università degli Studi di Cagliari

Dottorato di Storia, Beni culturali e Studi internazionali. Facoltà di Studi Umanistici. Università degli Studi di Cagliari