IX Congresso AISU

La città globale. La condizione urbana come fenomeno pervasivo

Dall’11 al 14 settembre 2019 si è svolto a Bologna il IX Congresso biennale AISU su La città globale. La condizione urbana come fenomeno pervasivo che ha visto riunirsi presso l’Università Alma Mater Studiorum della città emiliana studiosi accreditati ed esperti dei più importanti atenei italiani, europei ed extra continentali. Ambizione dell’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea è stata quella di contribuire al dialogo congressuale nella sessione Città e ambiente nell’era dell’antropocene e della globalizzazione con la presentazione di un panel dal titolo: Green commons. Gli orti urbani come fattore di integrazione sociale nella città contemporanea, coordinato da Giovanni Cristina (Università degli Studi di Catania) e Maria Elena Seu (assegnista di ricerca Isem-CNR). Per maggiori informazioni si può visitare il sito: Storia Urbana

 

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Comunicato stampa

13/09/2019 ore 9:30 – 11:00, Università Alma Mater Studiorum ‒ Dipartimento di Architettura, room 3.6, viale del Risorgimento 2, Bologna

Il IX Congresso biennale AISU su La città globale. La condizione urbana come fenomeno pervasivo, incoraggia il confronto tra città, sistemi organizzativi, gestionali, infrastrutturali, modelli culturali e teorie che hanno sotteso il costruirsi delle città e vede riuniti a Bologna esperti delle più importanti università italiane e internazionali.

L’argomento trattato è di scottante attualità poiché l’urbanizzazione è un fenomeno sempre più pressante. In tale prospettiva, l’obiettivo del Congresso è quello di indagare i molti aspetti e le diverse prospettive della città globale mettendo in gioco il passato. L’approccio storico alla città globale e alle sue contraddizioni – sondare e continuare a leggere il passato con nuove lenti e risorse, scavando in quell’enorme ricchezza e nelle sue molteplici sfumature – nella dialettica all’interno del grande incontro con vari studiosi ed esperti, può aiutare a maturare una più solida consapevolezza delle dinamiche del presente e a delineare possibili scenari futuri con prospettive di sviluppo sostenibile. La natura urbana appare come una condizione che attiene a una geografia plurale e diffusa di culture e di storie: una forma del vivere pervasiva, forse in parte prevaricante. Ma se la città è globale e se il mondo è sempre più popolato da città, in che modo le storie e le culture possono e potranno trovare spazio nella loro ricca diversità locale? In che modo rapportarsi al passato?

Questi alcuni degli interrogativi che il congresso si pone, com’è consuetudine dei suoi appuntamenti, e in tale prospettiva l’intervento del CNR-ISEM è quello di contribuire all’analisi dei molti aspetti e delle diverse rappresentazioni della città globale. L’approccio storico ad essa e alle sue contraddizioni, la lettura del passato con nuove lenti e risorse, e nelle sue molteplici sfumature, è l’obiettivo degli interventi ISEM nella dialettica dell’incontro con gli altri esperti, al fine di maturare una più solida consapevolezza delle dinamiche del presente e delineare possibili scenari futuri con prospettive di sviluppo sostenibile.

L’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea presenta un panel nella sessione “Città e ambiente nell’era dell’antropocene e della globalizzazione” dal titolo Green commons. Gli orti urbani come fattore di integrazione sociale nella città contemporanea, coordinato da Giovanni Cristina e Maria Elena Seu. Nel panel intervengono Alessandra Cioppi, con la relazione «Dall’hortus monasticus agli orti urbani. L’hortus modello di spiritualità, condivisione e produzione nella varietà del paesaggio medievale» e la stessa Maria Elena Seu con un contributo sugli «Orti urbani e beni comuni: un’azione popolare».

Per maggiori informazioni si può visitare il sito: https://aisuinternational.org/bologna-2019/