Corso di formazione Le buone pratiche del sistema di accoglienza. Casi studio

Ottava giornata. L’insegnamento e l’apprendimento dell’italiano. Strumenti e metodologie didattiche

In questa ottava giornata del Corso di formazione Le buone pratiche del sistema di accoglienza. Casi studio si affronta una questione fondamentale nel sistema dell’accoglienza, ovvero l’insegnamento della lingua italiana e l’utilizzo di differenti strumenti e metodologie didattiche atti a facilitarne l’apprendimento. Si parla, quindi, di percorsi individualizzati per l’insegnamento dell’italiano L2 nell’ambito dei progetti di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, nonché della progettazione di attività di integrazione con e nel territorio quale supporto all’apprendimento stesso della lingua italiana. Si tratta anche delle metodologie utilizzate per l’insegnamento dell’italiano L2 ai minori e, grazie all’attività scientifica di un gruppo di ricercatori del CNR, si affronta il tema della formazione ed inclusione dei MSNA mediante l’utilizzo di tecnologie digitali.

  • In evidenza

Comunicato stampa

13/04/2018 ore 9:00 – 17:30, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea, Sala Alberto Boscolo, Via G.B. Tuveri, 128 - Cagliari

Il 13 aprile ha luogo l’ottava giornata del Corso di Formazione “Le buone pratiche del sistema di accoglienza. Casi studio”, dedicata al tema L’insegnamento e l’apprendimento dell’italiano: strumenti e metodologie didattiche.

Sono previsti i saluti di Giovanni Piero Sanna, direttore dell’Ufficio Dirigenziale Politiche migratorie e Progetti europei Fami del Mipaaf; Marcello Verga, direttore dell’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea di Cagliari e Alessandra Cioppi, ricercatore dell’Isem e responsabile scientifico del Progetto Migrazioni & Mediterraneo - L’Osservatorio Sardegna.

Il Corso, ormai in dirittura d’arrivo perché predisposto per una durata di dieci giornate, è nato dalla consapevolezza della necessità di un approccio pratico e rigoroso alla gestione del Sistema di Accoglienza che fosse strutturato sul confronto di buone pratiche e sull’approfondimento delle problematiche sociali.

L’ottava giornata è dedicata, come enuncia il suo stesso titolo, all’insegnamento dell’italiano e si discute dell’importanza della motivazione nella comprensione della lingua italiana attraverso l’esperienza di alcune Scuole statali secondarie di Primo grado impegnate in tal senso. Si ragiona anche sull’applicazione di teorie e pratiche di ricerca presso numerose Scuole statali secondarie di secondo grado e non da ultimo le sperimentazioni di un gruppo di ricercatori del Cnr, che affrontano il tema della formazione ed inclusione dei MSNA mediante l’utilizzo di tecnologie digitali. Sono previsti anche una tavola rotonda e un lavoro di gruppo guidati dai formatori per facilitare le riflessioni dei partecipanti, dar vita ad un confronto su metodi, strumenti e proposte che un operatore e un insegnante di italiano possono utilizzare per stimolare l’apprendimento e la comprensione della lingua.

Partecipano ai lavori: Maria Eugenia Cadeddu e Cristina Marras, dell’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee (Iliesi - Cnr) di Roma; Giovanni Fulantelli dell’Istituto delle Tecnologie Didattiche (ITC-Cnr) di Palermo; Antonella Pesapane, insegnante della Scuola secondaria di Primo grado “G. Manno” dell’Istituto comprensivo “Satta-Spano-Manno-De Amicis” di Cagliari; Isacco Ricci e Angela Foresta, insegnanti della Scuola di italiano Di-Mò, Coop. Arca di Noè di Bologna; Chiara Marconi, coordinatrice della Scuola di italiano Di-Mò, Coop. Arca di Noè e Giulia Bommaci dell’Ufficio Progettazione e Comunicazione della Cooperativa Arca di Noè.