Gli horti nel tempo

Coltura e cultura degli orti nel segno delle civiltà e del cambiamento

Il Convegno, organizzato dall’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, ha luogo giovedì 14 giugno 2018 presso la Sala Alberto Boscolo dell’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea del CNR a Cagliari. Durante l’incontro, che suggella nella sede cagliaritana dell’Isem l’avvio del progetto Isem-CNR e Mipaaf, si illustrano alle autorità locali, alle istituzioni e agli enti locali, gli obiettivi e il piano di lavoro comune del Progetto Orto, sia nel suo aspetto puramente tecnico come coltura e pratica orticola, che vanta una tradizione secolare, ma anche nel suo aspetto storico e sociale come cultura dell’orto. L’arte di coltivare un orto è ampiamente utilizzata in numerosi contesti urbani nazionali e internazionali e può costituire un circuito virtuoso come strategia educativa e di inserimento: permette di insegnare e tramandare un lavoro complesso, consente di avvicinare il singolo al gruppo e viceversa, stimolando la socializzazione e lo scambio di uno spazio e di un lavoro comune.

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Comunicato stampa

14/06/2018, ore 9:30 – 18:00, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea, Sala Alberto Boscolo, Via G. B. Tuveri 128, Cagliari.

L’evento è organizzato dall’Isem-CNR e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali (Dsu-CNR), il Dipartimento di Scienze Bio-Agroalimentari (Disba-CNR) e il patrocinio dell’Istituto Storico italiano per l’Età Moderna e Contemporanea e della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura.

“Gli horti nel tempo. “Coltura” e “cultura” degli orti nel segno delle civiltà e del cambiamento” è un progetto che nasce all’interno della più ampia collaborazione che l’Isem-CNR intrattiene con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, grazie all’accordo sul Progetto in essere “Migrazioni e Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna” di cui è responsabile scientifico Alessandra Cioppi (Isem-Cnr).

Durante l’incontro si intende ragionare sull’avvio di una ricerca scientifica il cui scopo precipuo è la ricaduta sociale sul territorio sardo ma in seguito applicabile anche sul resto del territorio nazionale, in una sinergia di indagine, ricerca e innovazione scientifica fra scienze umane e sociali e scienze bio-agroalimentari.

La “coltura” e la “cultura” dell’orto, antiche quanto l’uomo ma allo stesso tempo sempre attuali, possono rappresentare un esempio di efficace inserimento e integrazione di migranti nel nostro territorio e nelle nostre città nonché un’occasione importante nel sistema della seconda accoglienza. L’arte di coltivare un Orto è ampiamente utilizzata in numerosi contesti urbani nazionali e internazionali e può costituire una prassi educativa che permette di insegnare un mestiere e stimola al contempo la socializzazione del singolo con il gruppo che condivide insieme a lui uno spazio e un lavoro comune.

Dopo i saluti di Giovanni Piero Sanna, direttore dell’Ufficio Dirigenziale Agret III del Mipaaf, Marcello Verga, direttore dell’Isem-Cnr e Maria Ibba, direttrice della agenzia regionale Laore Sardegna, seguono i lavori di Alessandra Cioppi (Isem-Cnr), Maria Elena Seu (Isem-Cnr), Giorgio Gianquinto (UniBo), Giovanni Bazzocchi (UniBo), Agnese Portincasa (UniPr), Stefano Predieri (Ibimet-Cnr), Maria Eugenia Cadeddu (Iliesi-Cnr), Tito Menzani (UniBo), Patrizia Preti (Pediatra-Bologna) Riccardo Malagoli (Comune di Bologna) nei quali si affrontano tematiche storiche (l’evoluzione del concetto di Orto dal Medioevo all’Età contemporanea), l’utilizzo degli orti, coltura e tecniche di pratica orticola.

Moderano la giornata Giovanni Bazzocchi, Agnese Portincasa e Giorgio Gianquinto.