Corso di formazione Le buone pratiche del sistema di accoglienza. Casi studio

Quarta giornata. Lavorare con i richiedenti asilo e titolari di Protezione internazionale accolti in un progetto di accoglienza

Lavorare con i richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale accolti in un Progetto di accoglienza è l’argomento della quarta giornata, organizzato dall’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea (Isem) in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf). La giornata è dedicata alle dinamiche dell’approccio tra l’operatore e il beneficiario nell’ambito di un progetto di accoglienza, alla metodologia di approccio con i richiedenti asilo per creare e co-progettare insieme ogni possibile percorso formativo e lavorativo. Si parla anche degli strumenti operativi, dei bisogni e dell’offerta dei servizi per migranti una volta usciti dal circuito SPRAR e si dedica un’attenzione particolare alla specificità della coprogettazione, nonché delle modalità nel caso in cui si proceda all’accoglienza di donne richiedenti asilo e titolari di Protezione internazionale.

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Comunicato stampa

Il 19/01/2018 ore 09.00 - 18.30, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea, Sala Alberto Boscolo, Via G.B. Tuveri 128, Cagliari

Il 19 gennaio si tiene la quarta giornata del Corso di Formazione Le buone pratiche del sistema di accoglienza. Casi studio, organizzato dall’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del Cnr e realizzato in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, dedicata al tema Lavorare con i richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale accolti in un Progetto di Accoglienza.

Sono previsti i saluti di Marcello Verga, direttore dell’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea di Cagliari, di Giovanni Piero Sanna, direttore dell’Ufficio Dirigenziale Politiche migratorie e Progetti europei FAMI del Mipaaf e Alessandra Cioppi, responsabile del Progetto Migrazioni & Mediterraneo.L’Osservatorio Sardegna, all’interno del quale si sviluppa il Corso.

Prendono parte ai lavori: Silvia Serreli, docente del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari accompagnata da Mohamed Sissoko, Kali Sissiko, Bakary Coulibaly (studenti UNISS) e Maurice Herkrath (tirocinante UNISS); Agnese Agostini, coordinatrice dell’Area Accoglienza SPRAR, Coop. Arca di Noè; Elisa Mencacci, antropologa della Coop. Arca di Noè; Valentina Tiecco, coordinatrice CAS, Coop. Arca di Noè; Pietro Benedetti, assistente sociale, Area Socio Sanitaria Centro Astalli-ROMA; Chiara Zaniboni, psicologa e psicoterapeuta dell’Università di Bologna; Patrizia Morgione, coordinatrice dell’Area Accoglienza SPRAR, Associazione MondoDonna.

Nel corso della giornata si affrontano le dinamiche dell’approccio tra l’operatore e il beneficiario nell’ambito di un Progetto di Accoglienza e si esamina come lavorare con i richiedenti asilo al fine di creare e co-progettare insieme ogni possibile percorso formativo e lavorativo. Si affronta il problema degli strumenti operativi e della metodologia di lavoro dell’operatore. Un lavoro che richiede competenze multidisciplinari, formazione e aggiornamento costanti e che, come tutte le professioni di aiuto, nasconde rischi, criticità e responsabilità importanti, su cui si prova a riflettere in questa giornata per lavorare in un’ottica di prevenzione e riduzione del danno. Si procede anche all’analisi dei bisogni e dell’offerta dei servizi per migranti una volta fuori dal circuito SPRAR e si dedica un’attenzione particolare alla specificità della co-progettazione, nonché della relazione e degli strumenti operativi nel caso in cui si proceda all’accoglienza di donne richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

Organizzato da:

CNR- Istituto di Storia dell'Europa mediterranea

MIPAAF-Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf)

Con la collaborazione di:

Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni. Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche. Università degli Studi di Cagliari

Dottorato di Storia, Beni culturali e Studi internazionali. Facoltà di Studi Umanistici. Università degli Studi di Cagliari