Corso di formazione Le buone pratiche del sistema di accoglienza. Casi studio

Settima giornata. La tutela della salute dei richiedenti asilo e titolari di Protezione internazionale

La tutela della salute dei richiedenti asilo e titolari di Protezione internazionale è il titolo della settima giornata del Corso di formazione Le buone pratiche del sistema di accoglienza. Casi studio, che si svolge il 16 marzo e nella quale si affrontano le problematiche dell’approccio tra operatore e beneficiario nell’ambito della tutela della salute. Gli argomenti trattati riguardano la normativa nazionale, il diritto alla salute dei richiedenti asilo tra emarginazione e isolamento, i modelli e le buone pratiche utili per lavorare in rete, tra pubblico e privato, e costruire nel migliore dei modi l'assistenza ai migranti forzati. Utile il confronto dei bisogni e dell’offerta negli ambulatori che si occupano di servizi ai richiedenti asilo e titolari di Protezione internazionale e l’analisi sui casi di vulnerabilità e sull’emergere dei segni di disagio o sofferenza mentale.

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Comunicato stampa

16/03/2018 ore 9:00 – 18:30, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea, Sala Boscolo, Via G.B. Tuveri, 128 - Cagliari 

L’incontro si apre con i saluti di Marcello Verga, direttore dell’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea di Cagliari, Giovanni Piero Sanna, direttore dell’Ufficio Dirigenziale Agret III, Politiche migratorie e Progetti europeiproblematica molto Fami del Mipaaf e Alessandra Cioppi, responsabile del Progetto Migrazioni & Mediterraneo - L’Osservatorio Sardegna, all’interno del quale si sviluppa il Corso.

Gli argomenti trattati nel corso della giornata riguardano la tutela della salute dei richiedenti asilo e titolari di Protezione internazionale. Si tratta di un argomento fondamentale nel Sistema di Accoglienza perché si affronta il diritto alla salute dei richiedenti asilo tra emarginazione e isolamento, la normativa nazionale e alcuni esempi di differenti programmazioni regionali dei servizi. Un lavoro di gruppo, guidato dai formatori per facilitare le riflessioni dei partecipanti, ha come obiettivo un confronto sui diversi metodi e strumenti che un operatore può e deve utilizzare per superare il più possibile le criticità, accogliere le vulnerabilità e adoperarsi per la tutela della salute dei richiedenti asilo soprattutto quando si vede l’emergere di segni di disagio o sofferenza mentale.

In questa giornata intervengono: Maria Letizia Lorenzini della Direzione Regionale Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio - Area Cure Primarie - Roma; Silvana Tilocca del Dipartimento di Prevenzione e del Servizio di Promozione della Salute della ASSL Regione Sardegna - Cagliari; Claudio Po’, del Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL della Regione Emilia Romagna - Bologna; Antonio Spina, medico chirurgo - specialista in Dermatologia e medico di assistenza primaria del centro SAMIFO – Roma; Elisa Mencacci, antropologa della Coop. Arca di Noè; Pietro Benedetti, assistente Sociale professionale, Area Socio Sanitaria del Centro Astalli- Roma; Nicola Policicchio – psicologo e psicoterapeuta.